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giovedì 27 dicembre 2012

LA LEGGENDA DEL PETTIROSSO DI NATALE

La leggenda del pettirosso di Natale Forse non tutti sanno che è uno degli animali del Presepe, più precisamente fa parte degli animali della stalla, insieme al bue e all'asinello. Nella stalla dove stavano dormendo Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù, il fuoco si stava spegnendo. Presto ci furono soltanto alcune braci e alcuni tizzoni ormai spenti. Maria e Giuseppe sentivano freddo, ma erano così stanchi che si limitavano ad agitarsi inquieti nel sonno. Nella stalla c'era un altro ospite: un uccellino marrone; era entrato nella stalla quando la fiamma era ancora viva; aveva visto il piccolo Gesù e i suoi genitori, ed era rimasto tanto contento che non si sarebbe allontanato da lì neppure per tutto l'oro del mondo. Quando anche le ultime braci stavano per spegnersi, pensò al freddo che avrebbe patito il bambino messo a dormire sulla paglia della mangiatoia. Spiccò il volo e si posò su un coccio accanto all'ultima brace. Cominciò a battere le ali facendo aria sui tizzoni perché riprendessero ad ardere. Il piccolo petto bruno dell'uccellino diventò rosso per il calore che proveniva dal fuoco, ma il pettirosso non abbandonò il suo posto. Scintille roventi volarono via dalla brace e gli bruciarono le piume del petto ma egli continuò a battere le ali finché alla fine tutti i tizzoni arsero in una bella fiammata. Il piccolo cuore del pettirosso si gonfiò di orgoglio e di felicità quando il bambino Gesù sorrise sentendosi avvolto dal calore. Da allora il petto del pettirosso è rimasto rosso, come segno della sua devozione al bambino di Betlemme. Un'altra leggenda invece parla di un pettirosso che aveva trovato riparo sotto il tetto della stalla. Alla nascità di Gesù unì il suo canto a quello degli angeli. Fu il primo canto di uccello che udì il Bambino Gesù che, per ringraziarlo, rese la sua voce ancora più dolce e melodiosa durante l'inverno, specialmente nel periodo natalizio. ( dal web ) (FRANCA VELLA)27/12/2012

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